domenica 11 agosto 2013

La valutazione, l'osservazione, il feedback


La valutazione è un momento fondamentale nel processo di insegnamento e di apprendimento, fornisce informazioni sul grado di apprendimento delle abilità, sul livello delle capacità condizionali, sui comportamenti relazionali e sulle motivazioni ad apprendere dell’allievo; da un altro punto di vista consente un costante monitoraggio dell’intervento didattico dell’istruttore. Gli strumenti fondamentali sono i test e l’osservazione sistematica che organizzati con criteri scientifici diventano affidabili e di notevole utilità pratica. La programmazione didattica è la formulazione di una ipotesi realistica di lavoro che si basa sulla  previsione degli effetti dell’insegnamento e si articola in varie fasi differenti e complementari. Il momento valutativo non ha più la funzione sanzionante e selettiva che aveva in passato, ma costituisce parte integrante del processo di insegnamento e apprendimento. L’analisi di una esecuzione tecnica non pone l’accento solo sul livello di apprendimento e di rielaborazione individuale di una abilità motoria, ma evidenzia il contesto educativo proposto dall’insegnante, il metodo utilizzato e l’efficacia della comunicazione. Gli obiettivi della valutazione e dell’osservazione sono fondamentali nel processo formativo dell’allievo, visti in cooperazione tra l’istruttore e i suoi allievi, infatti, costituiscono una fase fondamentale nel processo di apprendimento.



Tre sono le diverse forme valutative: 

Iniziale ha un carattere diagnostico e permette di stimare il livello di partenza in un percorso didattico, ha lo scopo di rilevare il grado di sviluppo motorio coordinativo e condizionale e i requisiti dell’apprendimento motorio al fine di formulare adeguati obiettivi didattici;

Formativa è una fase operativa determinante che consente di misurare, da un lato il reale progresso degli apprendimenti, dei comportamenti socio – affettivi e delle conoscenze degli allievi, dall’altro l’operato e il percorso didattico scelto dall’istruttore;

Finale ha un carattere attestativo, consente di verificare i  progressi compiuti al termine di un ciclo intero di lavoro e il grado con cui sono stati raggiunti gli obiettivi programmati.


I test scelti per la valutazione delle capacità degli allievi, devono rispondere a tre principi fondamentali: obiettività; attendibilità; validità. Principi che dovrebbero garantire la buona riuscita della somministrazione.

Molti test, interessanti dal punto di vista motorio e concettuale, richiedono procedure valutative complesse, quindi non sempre si prestano alle situazioni di molte Scuole di Calcio e di Settori Giovanili. I test per essere considerati tali devono rispondere a particolari requisiti determinati attraverso procedure statistiche. Pur rappresentando un ottimo strumento di misurazione, non hanno attinenza diretta con la prestazione sportiva che, specie in età giovanile, è centrata principalmente sul miglioramento delle capacità coordinative. I test rilevano gli esiti del processo, offrono dati numerici, cronometrici, di punteggio inerenti solo ad alcuni aspetti dell’azione didattica, non consentono una conoscenza analitica del processo di insegnamento – apprendimento e da soli non forniscono punti di riferimento per poter differenziare le proposte e adottare percorsi correttivi. 

Fin dagli inizi del secolo, con particolare riferimento alla figura dell’insegnante, si è fatto ricorso a metodi osservativi con l’obiettivo di porre in rilievo le peculiarità processuali e dinamiche delle attività di istruzione e di superare le considerazioni più consuete, legate alla valutazione dei risultati piuttosto che hai processi che li hanno determinati.
 
 
L’osservazione
Rappresenta per l’allenatore lo strumento valutativo più diffuso. Il suo utilizzo, se organizzato con criteri scientifici, può diventare di notevole affidabilità e pertanto di grande utilità pratica. L’osservazione per acquistare significatività dal punto di vista scientifico deve essere sistematica e distinguersi per diverse caratteristiche come:
strutturata su una base di un progetto; 
riferirsi ad un esplicito costrutto teorico rappresentato dalle conoscenze dell’allenatore;
prevedere prestabiliti tempi attuativi di rilevazione;
avvalersi di strumenti operativi di registrazione (griglie);
tendere all’oggettività e pertanto al superamento dell’errore umano.
L’osservazione è dunque un momento essenziale nell’attività dell’allenatore di tutte le fasce d’età. E’ fondamentale in molte delle fasi del processo di insegnamento sportivo:
nella determinazione degli obiettivi operativi;
nella verifica degli apprendimenti;
nell’analisi particolareggiata delle azioni motorie;
nella correzione degli errori.
Dal punto di vista metodologico la valutazione non è solo l’attribuzione di un giudizio di valore all’esito di una o più prove, ma comprende anche gli interventi diretti allo sviluppo del processo di insegnamento – apprendimento. La valutazione, viene considerata una delle fasi significative dei processi di apprendimento delle abilità, dimenticando che i contenuti e i mezzi proposti all’allievo rappresentano per lui dei problemi da risolvere. Le soluzioni che l’allievo fornisce costituiscono, giuste o errate che siano, delle risposte individuali e come tali avranno un loro valore riutilizzabile nella proposta di nuovi compiti. In ogni caso è necessario evitare l’insorgere della paura dell’errore da cui scaturisce una tensione negativa che disturba l’apprendimento. L’errore non deve essere considerato come il lato negativo dell’istruzione, se valorizzato arricchisce i contenuti e con un percorso caratterizzato dal feedback costante portare alla soluzione del compito proposto.
 
Il Feedback
Il complesso di informazioni che nella coordinazione dell’atto motorio forniscono messaggi, percepiti attraverso canali diversi, relativi all’esecuzione del movimento sia in termini di risultato che di parametri esecutivi. Queste informazioni vengono sintetizzate ed elaborate e intervengono nella programmazione motoria di una esecuzione successiva che risulterà essere, in un processo di apprendimento – adattamento via via sempre più precisa e corretta in funzione del raggiungimento di un risultato. Il feedback fornito dall’istruttore consiste nella risposta che egli esprime rispetto ai comportamenti motori dei suoi allievi. Si manifesta attraverso le indicazioni e le correzioni volte a migliorare la prestazione degli allievi. La finalità del feedback fornito dall’istruttore è quella di garantire gli opportuni rinforzi agli allievi e quelle informazioni sul  movimento che egli avrebbe difficoltà a ricavare da solo. Il feedback fornito dall’allievo all’istruttore è rappresentato, oltreché dalla sua risposta motoria, anche dalle comunicazioni (verbali e non) che lo accompagnano e lo seguono.
Tutti questi elementi dovrebbero essere assunti come contenuti della formazione dell’istruttore, relativamente al problema dell’apprendimento tecnico, allo scopo di poter intervenire con tempestività ed efficacia nelle eventuali fasi correttive.                 
            
 

 

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