La valutazione è un momento
fondamentale nel processo di insegnamento e di apprendimento, fornisce
informazioni sul grado di apprendimento delle abilità, sul livello delle
capacità condizionali, sui comportamenti relazionali e sulle motivazioni ad
apprendere dell’allievo; da un altro punto di vista consente un costante
monitoraggio dell’intervento didattico dell’istruttore. Gli strumenti
fondamentali sono i test e l’osservazione sistematica che
organizzati con criteri scientifici diventano affidabili e di notevole utilità
pratica. La programmazione didattica è la formulazione di una ipotesi
realistica di lavoro che si basa sulla
previsione degli effetti dell’insegnamento e si articola in varie fasi
differenti e complementari. Il momento valutativo non ha più la funzione
sanzionante e selettiva che aveva in passato, ma costituisce parte integrante
del processo di insegnamento e apprendimento. L’analisi di una esecuzione
tecnica non pone l’accento solo sul livello di apprendimento e di
rielaborazione individuale di una abilità motoria, ma evidenzia il contesto
educativo proposto dall’insegnante, il metodo utilizzato e l’efficacia della
comunicazione. Gli obiettivi della valutazione e dell’osservazione sono fondamentali
nel processo formativo dell’allievo, visti in cooperazione tra l’istruttore e i
suoi allievi, infatti, costituiscono una fase fondamentale nel processo di
apprendimento.
Tre sono le diverse forme
valutative:
Iniziale ha un carattere diagnostico e permette di stimare il
livello di partenza in un percorso didattico, ha lo scopo di rilevare il grado
di sviluppo motorio coordinativo e condizionale e i requisiti
dell’apprendimento motorio al fine di formulare adeguati obiettivi didattici;
Formativa è una fase operativa determinante che consente di
misurare, da un lato il reale progresso degli apprendimenti, dei comportamenti
socio – affettivi e delle conoscenze degli allievi, dall’altro l’operato e il
percorso didattico scelto dall’istruttore;
Finale ha un carattere attestativo, consente di verificare i progressi compiuti al termine di un ciclo
intero di lavoro e il grado con cui sono stati raggiunti gli obiettivi
programmati.
I test scelti per la valutazione
delle capacità degli allievi, devono rispondere a tre principi fondamentali:
obiettività; attendibilità; validità. Principi che dovrebbero garantire la
buona riuscita della somministrazione.
Molti test, interessanti dal
punto di vista motorio e concettuale, richiedono procedure valutative complesse,
quindi non sempre si prestano alle situazioni di molte Scuole di Calcio e di
Settori Giovanili. I test per essere considerati tali devono rispondere a
particolari requisiti determinati attraverso procedure statistiche. Pur
rappresentando un ottimo strumento di misurazione, non hanno attinenza diretta
con la prestazione sportiva che, specie in età giovanile, è centrata
principalmente sul miglioramento delle capacità coordinative. I test rilevano
gli esiti del processo, offrono dati numerici, cronometrici, di punteggio inerenti
solo ad alcuni aspetti dell’azione didattica, non consentono una conoscenza
analitica del processo di insegnamento – apprendimento e da soli non forniscono
punti di riferimento per poter differenziare le proposte e adottare percorsi
correttivi.
Fin dagli inizi del secolo, con
particolare riferimento alla figura dell’insegnante, si è fatto ricorso a
metodi osservativi con l’obiettivo di porre in rilievo le peculiarità
processuali e dinamiche delle attività di istruzione e di superare le
considerazioni più consuete, legate alla valutazione dei risultati piuttosto
che hai processi che li hanno determinati.
L’osservazione
Rappresenta per l’allenatore lo
strumento valutativo più diffuso. Il suo utilizzo, se organizzato con criteri
scientifici, può diventare di notevole affidabilità e pertanto di grande
utilità pratica. L’osservazione per acquistare significatività dal punto di
vista scientifico deve essere sistematica e distinguersi per diverse
caratteristiche come:
strutturata su una base di un progetto;
riferirsi ad un esplicito
costrutto teorico rappresentato dalle conoscenze dell’allenatore;
prevedere prestabiliti tempi
attuativi di rilevazione;
avvalersi di strumenti operativi
di registrazione (griglie);
tendere all’oggettività e
pertanto al superamento dell’errore umano.
L’osservazione è dunque un
momento essenziale nell’attività dell’allenatore di tutte le fasce d’età. E’
fondamentale in molte delle fasi del processo di insegnamento sportivo:
nella determinazione degli
obiettivi operativi;
nella verifica degli
apprendimenti;
nell’analisi particolareggiata
delle azioni motorie;
nella correzione degli errori.
Dal punto di vista metodologico
la valutazione non è solo l’attribuzione di un giudizio di valore all’esito di
una o più prove, ma comprende anche gli interventi diretti allo sviluppo del
processo di insegnamento – apprendimento. La valutazione, viene considerata una
delle fasi significative dei processi di apprendimento delle abilità,
dimenticando che i contenuti e i mezzi proposti all’allievo rappresentano per
lui dei problemi da risolvere. Le soluzioni che l’allievo fornisce
costituiscono, giuste o errate che siano, delle risposte individuali e come
tali avranno un loro valore riutilizzabile nella proposta di nuovi compiti. In
ogni caso è necessario evitare l’insorgere della paura dell’errore da cui
scaturisce una tensione negativa che disturba l’apprendimento. L’errore non
deve essere considerato come il lato negativo dell’istruzione, se valorizzato
arricchisce i contenuti e con un percorso caratterizzato dal feedback costante
portare alla soluzione del compito proposto.
Il Feedback
Il complesso di informazioni che
nella coordinazione dell’atto motorio forniscono messaggi, percepiti attraverso
canali diversi, relativi all’esecuzione del movimento sia in termini di
risultato che di parametri esecutivi. Queste informazioni vengono sintetizzate
ed elaborate e intervengono nella programmazione motoria di una esecuzione
successiva che risulterà essere, in un processo di apprendimento – adattamento
via via sempre più precisa e corretta in funzione del raggiungimento di un
risultato. Il feedback fornito dall’istruttore consiste nella risposta che egli
esprime rispetto ai comportamenti motori dei suoi allievi. Si manifesta
attraverso le indicazioni e le correzioni volte a migliorare la prestazione
degli allievi. La finalità del feedback fornito dall’istruttore è quella di
garantire gli opportuni rinforzi agli allievi e quelle informazioni sul movimento che egli avrebbe difficoltà a ricavare
da solo. Il feedback fornito dall’allievo all’istruttore è rappresentato,
oltreché dalla sua risposta motoria, anche dalle comunicazioni (verbali e non)
che lo accompagnano e lo seguono.
Tutti questi elementi dovrebbero
essere assunti come contenuti della formazione dell’istruttore, relativamente
al problema dell’apprendimento tecnico, allo scopo di poter intervenire con
tempestività ed efficacia nelle eventuali fasi correttive.
Nessun commento:
Posta un commento