domenica 12 agosto 2012

Le capacità necessarie nello sport.......


LE CAPACITA’ MOTORIE




Le capacità motorie si riferiscono principalmente ai processi di organizzazione di controllo e di regolazione del movimento. Esse sono il presupposto fondamentale per l’apprendimento motorio e, di conseguenza, per un’adeguata costruzione tecnica che non sia rigida e cristallizzata. Ogni singolo programma motorio permette la realizzazione di uno schema d’azione. Quando il programma viene realizzato, limitando al massimo la percentuale d’errore e l’esecuzione risulta fluida ed efficace significa che quell’azione è entrata a far parte del repertorio di abilità possedute e che vengono riattivate ogni volta che viene richiesta l’esecuzione del programma motorio. Le funzioni attivanti la prestazione motoria, corrispondono a quelle che nella prassi vengono definite capacità coordinative speciali e costituiscono allo stesso tempo le potenzialità e i limiti della prestazione.







REAZIONE. Capacità di rispondere in modo rapido ed adeguato a stimoli esterni di varia complessità. Si distingue in due forme SEMPLICE e COMPLESSA, a seconda che la risposta motoria avviene ad un segnale già noto in precedenza o ad un segnale non noto in precedenza.



ORIENTAMENTO SPAZIO-TEMPORALE. Capacità di determinare e variare la posizione ed i movimenti del corpo nello spazio e nel tempo in riferimento a un campo d’azione definito, alla posizione o ai movimenti del pallone, dei compagni e degli avversari.



COMBINAZIONE E ACCOPPIAMENTO DEI MOVIMENTI. Capacità di collegare in una struttura unitaria movimenti diversi. Nel gioco del calcio questa capacità è molto importante perché la gestualità di questo sport è aciclica ed è basata sul continuo collegamento di abilità e movimenti diversi, ad esempio, stop e guida della palla.



TRASFORMAZIONE DEL MOVIMENTO. Capacità di trasformare un programma motorio già avviato in un altro, a seguito di mutamenti improvvisi e del tutto inattesi della situazione.



EQUILIBRIO. Capacità di mantenere o recuperare l’equilibrio del corpo in presenza di sollecitazioni tali da far uscire la proiezione del baricentro dalla base di appoggio del soggetto. Si differenzia in equilibrio STATICO e DINAMICO, questa seconda forma acquista importanza nel gioco del calcio, ad esempio, nei salti.



DIFFERENZIAZIONE. Capacità che permette di coordinare in modo fine e preciso gli interventi muscolari delle varie parti del corpo, con il giusto impiego di forza. Determinante negli stop, nei passaggi della palla.



RITMIZZAZIONE. Capacità di percepire e di attribuire un opportuno andamento ritmico agli atti motori attraverso un’appropriata organizzazione cronologica delle contrazioni-decontrazioni muscolari.







LE CAPACITA’ CONDIZIONALI



L’esigenza di classificare le diverse componenti che entrano in gioco nell’attività motoria, ha talvolta fatto perdere di vista la visione unitaria dei fenomeni alla base del movimento. In questo senso le capacità condizionali vengono spesso analizzate disgiuntamente dagli aspetti regolatori del movimento. La capacità di differenziazione, una capacità coordinativa fondamentale, può essere definita come capacità di “modulazione della forza”, la sua attività è infatti rivolta a “dosare” finemente l’entità della forza applicata al fine di conseguire la massima efficacia del gesto. L’economia del gesto, la corretta distribuzione dello sforzo, sono dunque legate alla capacità di differenziazione che rappresenta il vero meccanismo modulatore per l’ambito condizionale. La letteratura sportiva ha sempre considerato l’ambito condizionale caratterizzato dai seguenti elementi: forza, velocità, resistenza ritenendo la flessibilità una capacità intermedia, non direttamente legata ai processi di produzione energetica come la forza, la velocità e la resistenza.



FORZA. Capacità che hanno i muscoli di sviluppare tensioni per vincere ed opporsi a resistenze esterne. In base al grado di intensità e di durata della tensione muscolare, si possono distinguere 3 tipi di forza: a) forza massimale; b) forza veloce o potenza; c) forza resistente. E’ una capacità molto allenabile, aumenta in notevole misura in relazione alla quantità ed alla frequenza dell’esercizio fisico che un atleta esegue metodicamente.



VELOCITA’. Capacità che permette di realizzare azioni motorie nel minor tempo possibile. La velocità è in stretta correlazione con il tipo e la struttura delle fibre che compongono il muscolo, viene considerata una capacità innata.



RESISTENZA. Capacità di un organo o dell’intero organismo, di sostenere un determinato sforzo per un lungo periodo di tempo, si può fare distinzione tra: a) resistenza ritmo o endurance – resistenza aerobica; b) resistenza veloce.



FLESSIBILITA’. Capacità di eseguire movimenti di grande ampiezza. Dipende soprattutto dalla mobilità articolare, la cui efficienza, è influenzata favorevolmente dall’elasticità dei muscoli e dei legamenti relativi alle articolazioni interessate. Questa capacità è di grande importanza per la corretta ed economica esecuzione dei gesti sportivi.









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